Danzaregina

BASTA MENDICARE, ORA E' TEMPO DI MEDICARE

BASTA MENDICARE, ORA E’ TEMPO DI MEDICARE!

Eccoci al primo giorno dell’anno e questo è il mio augurio per me innanzitutto e per tutti coloro che sentiranno risuonare queste parole. Togliamo una N, lasciamola andare con il vecchio anno e trasformiamo la parola Mendicare in Medicare. Mendicare cosa e medicare cosa? 

La mattina di Natale mentre facevo la doccia (spesso è fonte di ispirazione l’acqua per me) è arrivata chiaramente questa frase “Basta mendicare! Ora è tempo di medicare le ferite!”, l’ho accolta e ci ho lavorato un pochino su con gli strumenti che conosco finora: l’ascolto, la meditazione, la riflessione e la danza….nel mio immaginario la parola medicare è accostata a una ferita che viene prima disinfettata e poi viene coperta con un cerotto per farla rimarginare più velocemente. I più simili a me applicheranno disinfettanti naturali e il gel di aloe per rimarginare la ferita… mi sono però chiesta per me: cosa c’è da medicare? e come posso fare?

 

La risposta è il cuore dell’articolo e vorrei arrivarci piano piano, anche se potrei già spoilerare e riassumere il tutto in un’unica parola…ma non lo farò!

Partiamo innanzitutto dalla prima parola MENDICARE. Qui l’immagine è quella di una persona che chiede l’elemosina a parole e con gesti chiari di necessità e bisogno. Nel mio viaggio in India nel 2005 gli incontri con chi chiedeva l’elemosina sono stati un grande tema di crescita e domande interiori. Le mie immagini sono legate a quei momenti, ma anche qui da noi possiamo vedere ogni giorno persone che chiedono l’elemosina in svariati modi. Ecco, io mi sono ritrovata spesso a farlo e non per strada, alla luce del sole e chiaramente ma in maniera più simbolica, con atteggiamenti meno chiaramente elemosinanti ma alla fine richedenti comunque un nutrimento di qualche tipo dall’esterno. Per quanto riguarda la mia storia personale, spesso ho delegato agli altri la possibilità di nutrire la mia felicità e di interferire sul mio equilibrio, soprattutto nel campo delle relazioni amorose o di cuore, le relazioni che più di tutte danno una spinta alla nostra evoluzione. Aggiungo che tutte le relazioni sono una grande fonte di crescita ed è il motivo per il quale ci investo così tante energie, tempo e spazio, ma quelle amorose, di relazione in coppia riescono velocemente a metterti davanti a un grande specchio per comprendere.

Io davanti a quello specchio mi sono trovata spesso lì con la mano aperta, elemosinando amore, attenzione, cura, sostegno, confronto e un desiderio che la persona si occupasse di me. Sto lavorando molto su questa immagine nello specchio da tanti anni, il lavoro continua ma è giunta l’ora di passare all’azione.

L’azione per me adesso è di smetterla di mendicare e passare alla fase del medicare le mie ferite. Basta chiedere agli altri che diano conferma e sostegno alle mie necessità e desideri, ora è tempo di orientare TOTALMENTE E COMPLETAMENTE il mio faro dentro di me. Guardarsi dentro, ascoltarsi, accettarsi, accogliere le parti anche più cupe e difficili da digerire è un processo molto lungo, complesso e che sicuramente va anche facilitato con l’aiuto di esperti (che vi consilgio caldamente, da soli è quasi impossibile) ma è l’unica via per realmente Medicare le nostre ferite.

 

Ora arriva il cuore dell’articolo…cosa serve per medicare le nostre ferite?

 

L’AMORE!!!

 

Ecco l’unica cosa che ci serve sviluppare. Jeff Foster, uomo inglese molto saggio, scrive spesso

L’ Amore è la risposta. La domanda non è importante”

 

SPOSO totalmente questa frase. Non voglio fare però la figlia dei fiori, quella che Peace and Love fratelli e sorelle, almeno non nell’accezione più superficiale che esiste nell’immaginario collettivo. Sono ben consapevole delle difficoltà e sebbene il mio soprannome all’Università fosse Pollyanna (andate pure a cercare chi era), la mia vita non è stata sempre rose e fiori. Parlo con presenza e coscienza di questo grande termine che amo e adoro AMORE – LOVE – AMOUR – AMOR , una parola che contiene l’infinito intero.

L’Amore per noi stess* è fatto di piccole cose, di incontri quotidiani con noi e le nostre passioni. Troppo spesso siamo sempre travolti da impegni e consegne per gli altri, ma dovremmo fermarci e chiederci: cosa mi piace fare? come posso occuparmi di me oggi? Anche il solo permetterci di farci queste domande apre grandi portoni interiori.

 

Dobbiamo capire e scoprire cosa ci piace fare, cosa nutre i nostri cuori, cosa ci fa vibrare l’anima, cosa ci fa perdere la cognizione del tempo e dello spazio intorno, cosa ci fa emozionare, sorridere e sentire frizzichi nella pancia quando ci pensiamo. Può essere qualunque cosa: andare in bicicletta, dipingere, colorare, camminare, fare flessioni, leggere trattati di fisica, pulire la cucina, cucire vestiti e potrei andare avanti interi articoli scrivendo tutto quello che potremmo scoprire. Non ultimo ovviamente danzare e ascoltare la musica, sentire il nostro corpo muoversi a ritmo e lasciare che il suono penetri nel corpo e lo conduca verso la lilberazione e la totale espressione… ma ovviamente questa è la mia personale storia.

 

Insomma, non voglio farla troppo lunga, ma il succo del discorso è di Medicare le Nostre Ferite con L’AMORE. Partiamo da noi, da cosa amiamo fare, facciamolo sempre più e scopriamo sempre di più chi siamo e cosa ci piace fare. Da lì nutriamo noi stess* fino a riempire ogni nostra ferita con il nostro stesso amore.

 

Accettarsi, amarsi, conoscersi, dedicarsi tempo, piacersi, guardarsi allo specchio e rimirarsi, danzare e sentire la nostra meravigliosa essenza… questi sono solo alcuni dei verbi che potrei usare per augurarvi il meglio per questo nuovo anno.

 

Basta MENDICARE, ora e’ tempo di MEDICARE le nostre ferite.

CON L’AMORE.

Buon Anno Regine e Re! Ci aspetta un grandioso anno di danza insieme!

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