Danzaregina

INFINITA MADRE NATURA E IL TERREMOTO

Care REGINE e cari RE danzanti, come sta procedendo la realizzazione dei vostri sogni e dei vostri desideri? Per quanto mi riguarda, mancano pochissimi giorni per festeggiare il primo anno in cui mi sono totalmente dedicata a danzaregina e a me stessa. Sono giorni di bilanci, probabilmente sabato 30 farò una diretta per raccontarvi tutto; proprio pochi giorni fa Facebook nei suoi ricordi ha inserito un post con la foto che vedete in evidenza, scattata 3 anni fa in Toscana mentre visitavo il santuario francescano La Verna in provincia di Arezzo con il mio carissimo amico e fratello Marco, detto Ape. 

Durante quei giorni, ho girato il centro Italia con lo zaino in spalla, partendo dalle Marche ed esattamente dalla Casa dei 7 Raggi (ora han cambiato sede) luogo in cui mi sono concessa un ritiro di meditazione e di silenzio per 4 giorni, per passare poi a trovare due care amiche ad Ancona, Sara e Linda, e partire poi attraversando Marche, Umbria e Toscana in treno con un regionale super lento in modo da poter vedere tutto, in direzione Arezzo ed esattamente la tenuta Asvanara meraviglioso luogo in cui stava vivendo Marco. Mi ero presa due settimane di ferie in un periodo favoloso ed è stata una vacanza indimenticabile. Ora vi svelo perchè.

Il programma del ritiro prevedeva una parte della giornata da trascorrere nel silenzio, dal risveglio fino a dopo pranzo e questo è stato uno dei motivi per cui ho deciso di andare proprio li, in quel luogo, non conoscendo nessuno prima, ma avendo sentito un forte richiamo e una incredibile attrazione. La Casa dei 7 Raggi è gestita da Andrea Zurlini e Federica Ronchi con grande maestria ed era immersa nella natura e nella pace. Subito arrivando lì avevo sentito dentro una sensazione di profonda armonia.

Arrivata la sera del 29 ottobre 2016, mi sono acclimatata e messa a mio agio per poter poi iniziare il ritiro la mattina successiva alle ore 8 con la pratica yoga guidata da Federica… MA… la mattina dopo, il 30 ottobre 2016 alle 7,45 c’è stata una forte scossa di terremoto proprio lì, proprio quel giorno e io ero proprio lì.

Eravamo tutti svegli per fortuna, perchè da lì a poco sarebbe iniziata la pratica, dico per fortuna perchè ci siamo tutti immediatamente catapultati fuori in giardino ascoltando il senso di sopravvivenza interiore che ci ha fatto uscire tutti alla velocità della luce.

Una volta fuori, ho impresso ancora nel mio ricordo visivo ma soprattutto sonoro il boato della terra, che posso descrivere come un urlo profondo e deciso. Davvero mi ha impressionato il suono della terra e son sincera anche spaventato. Oltre al suono forte, tutta la superficie della terra si muoveva, sembrava di stare su uno skateboard, sotto non stava fermo niente…e credo sia durato intorno ai 30 secondi, non ricordo esattamente ma non importa. In quel momento eravamo tutti in silenzio e la cosa magnifica è stata che nonostante tutto, ci siamo rimasti. C’è stato un tacito accordo tra tutti e abbiamo rispettato l’accordo del silenzio e io credo che sia stato davvero perfetto per poter reagire velocemente a quel che stava accadendo, senza perdersi in parole ed emozioni non utili in quel momento.

Io ho pianto, mi sono scese le lacrime, ho trovato più di un abbraccio pronto ad accogliermi, ma poi la mossa geniale è stata continuare a procedere e a proiettarci verso la pratica con calma, col giusto tempo per riprenderci. La chiave è stata per me stare nel corpo, nei movimenti sapientemente guidati da Federica e stare nel respiro, incanalare tutto quello che stava accadendo con fiducia e reAzione fisica ed interiore. Abbiamo camminato nella natura, respirando e facendo qualche esercizio di presenza e scioglimento, girando intorno lì nella zona per poi tornare alla casa a praticare yoga. E’ poi proseguito il silenzio fino al pranzo, dopodichè abbiamo iniziato a parlare e Andrea ha subito tenuto una conferenza in cui abbiamo parlato di quello che stava accadendo. La struttura ha avuto qualche danno e la sala per le attività al secondo piano non era praticabile, per la nostra sicurezza siamo sempre restati al piano terra. Alcuni di noi, me compresa, anche per dormire, non se la sono sentiti di stare al primo piano… e per me è stata la scelta giusta restare a dormire al pian terreno per potermi permettere di ripredere il ciclo del sonno regolarmente quasi fin dalla prima notte.

Nelle ore successive ci sono state altre scosse di assestamento, ma non forti come quella iniziale, che ha letteralmente dato il via al nostro ritiro, sancendone un inizio difficilmente programmabile ma credo perfetto per me, la mia evoluzione e quella di tutti i presenti.

Madre Terra ha una saggezza profonda e infinita, non vengono mai operate azioni casualmente. Io credo di essere stata chiamata lì quel giorno, con quelle persone per vivere quell’esperienza di profondo e forte risveglio interiore. Il legame che ho con alcune persone dopo aver vissuto quell’esperienza insieme è fortissimo e chissà da quale vita provengono le nostre storie. Ho incontrato il giorno dopo Andrea Tosi e Ilaria Lenzini, creatori del progetto Musicalchimia, coppia di musicisti e musicoterapeuti coi quali abbiamo fatto una sessione sonora di tamburo sciamanico. Per me è stata fortissima, ho sentito una risonanza fortissima con quello strumento e allo stesso tempo attraverso il suono, il tamburo quel giorno e il gong il giorno dopo, sono riuscita a trarre il meglio da quella esperienza fortissima che stavo e avevo vissuto.

Non ve lo so spiegare con parole diverse, ma il mio grande cambiamento nella vita che mi ha portato oggi alla vita che ho fatto, ha avuto uno step fondamentale in questa esperienza. Arrendersi alla saggezza della natura vuol dire accettare che la natura sa cosa sia meglio per noi. Nel mio esempio quindi sono stata chiamata a vivere quella scossa di terremoto, forse per darmi una svegliata fino in fondo, nel profondo della mia essenza e anima. Non so ovviamente come sarebbe stata la mia vita se non fossi andata lì, ma so che tutto è stato perfetto fino oggi ad arrivare qui a scrivere e condividere questo con voi. Ben tre Anni dopo. 

E tu, hai vissuto esperienze simili o che ti hanno dato una grande scossa interiore?

come sempre raccontamele se vuoi.

Scrivimi a  info@danzaregina.com

Un grande abbraccio danzante dal mio cuore ai vostri cuori.

Evviva Madre Natura e la sua infinita saggezza.

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