Danzaregina

SI ALLA VITA, SI ALLA MORTE

Cara REGINA e caro RE, in questa giornata speciale voglio dedicare un articolo a un tema per me fondamentale e al quale sto donando nella mia vita sempre più spazio, tempo ed energia. Oggi è il 2 Novembre, celebrazione e commemorazione di tutti i defunti, giornata dedicata al ricordo, alle visite al cimitero ma soprattutto, credo io, alla riflessione su questo grande tema importantissimo per tutti noi. Ho scritto un altro articolo in cui racconto di un’esperienza molto intensa di perdita di una cara amica e sorella di anima – LEGGI QUI

 

Oggi, prendendo spunto da un’altra tragica esperienza che ho vissuto voglio riflettere con te sul senso della morte e sul senso della vita. Quando avevo solo 14 anni ho perso la mia prima migliore amica Elena, morta in un incidente stradale improvviso. Ti lascio immaginare la disperazione, i pianti e la sensazione di grande dolore nel cuore, come se un pezzo di me fosse stato portato via.

Il ricordo del giorno del funerale è uno dei più forti impressi nella mia memoria; Io e Elena ci eravamo conosciute giocando a pallavolo e il funerale quel giorno è partito proprio dalla palestra dove lei si allenava, per dirigersi poi in chiesa e poi al cimitero. L’esperienza forte di grande dolore ha fatto sì che qualche giorno dopo io le scrivessi una lettera per tentare di lenire il mio dolore. In quella lettera le ho promesso che avrei vissuto ogni attimo della mia vita anche per lei, avrei passato ogni istante nel pieno della vitalità per onorare e dedicare a lei tutti i risultati che avrei  ottenuto nella mia vita. In quella lettera le dicevo che non volevo sprecare la mia vita, che volevo vivere intensamente ogni attimo.

Quella lettera è ancora presente nel mio cassetto dei ricordi e ogni tanto la prendo in mano, penso a lei e alla mia vita. Tanti anni sono passati e tante meraviglie sono successe nella mia vita, ma sicuramente la perdita di Elena è stata una tragedia dolorosa ma decisiva per il mio cammino, per aver affinato una sensibilità su questo tema già spiccata ed avermi permesso di partire da me per diffondere ciò in cui credo rispetto a questo tema.

 

Parlare della morte, ci può aiutare a vivere meglio, a riflettere sul senso della nostra esistenza, sul fatto che oggi siamo qui, attivi e vivi, ma domani non lo sappiamo. Certo, la programmazione e l’organizzazione sono importanti e fondamentali, ad esempio anche per la mia attività di Danzaregina per pianificare eventi e incontri, ma è la presenza e la concentrazione nel momento presente che credo abbiano bisogno di essere monitorate costantemente, custoditie e fortificate. Ogni mattina al risveglio, ogni sera prima di addormentarci (come minimo) possiamo e dovremmo respirare consapevolmente e ringraziare per essere vivi, per esserci nella nostra vita. E possibilmente esclamare a voce, col cuore e col pensiero : SI’, VITA. IO DICO SI’ ALLA VITA. Accetto il tuo mistero , ti accolgo in me e cerco di viverti più completamente possibile. Per me dire SI’ alla vita vuol dire anche non dare mai nulla per scontato, ogni attimo dovremmo ricordare alle persone che ci sono intorno quanto le amiamo, ringraziare della loro presenza e lo stesso con la natura, con gli alberi, lo stesso alzando gli occhi al cielo e ringraziando. 

 

Sono fermamente convinta che il SI ALLA VITA rinforzi ancora di più il SI ALLA MORTE, sia nostra che delle persone accanto a noi.

 

Sì alla morte vuol dire che la accolgo con questo spirito, citando una frase meravigliosa di Lorenzo Battistutta, grande relatore di Udine con cui sto avendo il piacere e l’onore di collaborare qui a Milano e in Brianza.

“Molti commettono l’errore di considerare la morte come opposto della vita dimenticando che l’opposto della morte è la nascita: la vita è un fiume, la nascita è la sua sorgente, la morte è la sua foce”. Questa frase letta, riletta e straletta con presenza, apre dentro uno spazio infinito e delicato, un tema al quale nessuno ci prepara, ma nel quale ci troviamo coinvolti, spesso travolti, quando perdiamo una persona più o meno vicina a noi.

 

Il Sì alla Morte al quale mi riferisco è un’apertura al tema della morte, al parlarne, all’ascoltare e a condividere esperienze. Più ne parliamo e più conosciamo l’argomento e più diciamo Si’, più migliora e si fortifica il nostro amore per la vita.

 

Ancora non so dove l’Amore per questo tema mi porterà, ma sto cercando di ascoltare i segnali e di seguire la mia strada. Questo articolo è un primo passo verso la manifestazione e l’espressione di questo tema.

SI’ ALLA VITA, SI’ ALLA MORTE.

Come sempre, la tua riflessione è per me preziosa. Scrivimi o contattami a :

info@danzaregina.com

 

Con Amore e Gratitudine

 

Viviana Stella Fuardo

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